e l’uomo nel paese dell’esistenzialismo.

Non aggiungerò altro sulla locandina, si è detto di tutto. Comunque ognuno si è arrangiato con mezzi propri a non farsi guastare la fiera dall’inquietante presenza.
Per farla breve (che io domani devo portare la posta nella zona industriale, mica posso fare tanto la splendida e imbellettare il blog fino alle due di notte..) dicevo, per farla breve le cose fighe del Lucca Comics sono state:
- fare la statale 64 (porrettana) invece dell’autostrada;
- vedersi pubblicati in ERNEST, #1 ovvero l’autoproduzione più figa dell’anno;
- i primi, timidissimi, disegnini-dedica;
- incontrare gente che non vedevo da un bel po’ e chiacchierarci come se fosse passata una settimana;
- collegare volti a nomi di fumettisti (con relative figure di merda);
- i regali di compleanno inaspettati;
- il mio primo negroni (cosaa??);
- le due bottiglie di vino offerte da Roi (fotografo ufficiale) prima della festa;
- la festa di Self Comics, che si riconferma La Festa, sbaragliando ogni tapina concorrenza;
- i Waikiki Surf Brigade e il record di sedici persone nel camper;
- Zabaiot! (cambio!)

Dopo tanto tempo ho ripreso in mano questo moleskine pieno di pagine bianche. Ho disegnucchiato parecchio nei giorni della fiera e mi sono sentita bene per la maggior parte del tempo. Talvolta benissimo. Il picco è stato sabato notte: Self comics the party. Non ci crede nessuno che il prossimo anno sia la loro ultima festa..

Sono tornata stanca morta, con diverse ore di sonno arretrato e uno scatolone di fumetti che finirò di leggere sotto l’ombrellone il prossimo anno. Domani pòsto un paio di foto, ora è troppo troppo troppo troppo tardi..