Archivio per il 'malattie'Categoria

telericette

Giugno 27, 2008

oggi dal benzinaio la signora sarinelli ha fatto retromarcia sulla moto del dottor tallarico. oggi una telefonata mi ha detto: lunedì ti mandiamo il contratto per il fumetto. oggi è caldo e ho avuto la brillante idea di accendere il forno per fare una torta. l’odore di una torta di mele che comincia a fare la crosticina dorata,  guarisce tutto. anche la mia febbre da meriggio.

si ringrazia mamma elvira per la ricetta.

la preparazione dovrebbe essere chiara.. l’unica cosa apparentemente senza spiegazione è quella manina che stringe un bicchierino blu con lo sportello del forno è aperto..

tempi duri

Aprile 27, 2008

depressione malinconica: è quel tipo di depressione in cui non solo ci si dispera per quello che accade, ma anche per quello che sarebbe potuto essere; per i castelli in aria infranti, insomma. in momenti come questo smetto di occuparmi delle cose importanti, tipo occuparmi dei fumetti, sono due settimane che non incido galaverna (di cui abbiamo una diapositiva: tavola 5 del fumetto della grassona).

stampa da adigraf su quadernaccio

mi rifugio nelle mie isole felici: la mia vecchia casa a lamporecchio, il circolino di san pietro in casale, casa trinchero (di cui abbiamo una diapositiva: trinchero giorgio commenta costruttivamente gli eventi del giorno).

matita su quadernaccio

insomma. non è poi così male come periodo, mi sento autorizzata a cazzeggiare come mai prima d’ora.

with the corner of my eye i see black sheeps ate the sky

Aprile 7, 2008

è una frase di david tibet dei current93. ieri io e tark l’abbiamo disegnata per tutto il giorno.

era da una vita che non riprendevo in mano gli acquarelli. bello..

negativi

Marzo 13, 2008

da quando ho visto i negativi delle otturazioni al piombo che ho in bocca, ho ricominciato a pensare a galaverna. diversi anni fa - quando ancora non sapevo cosa significasse autoprodurre un proprio lavoro a fumetti - sono stata trascinata alla prima edizione di “crack! fumetti dirompenti”, una mostra mercato non convenzionale riguardo il fumetto. era, e credo sia tutt’ora allestita, al forte prenestino (roma). mi venne detto che quel festival si preannunciava una figata, perchè avrebbero dato parecchio rilievo alle autoproduzioni. a u t o p r o d u z i o n i. tornai a casa cupa. mancavano due settimane ed io volevo assolutamente dare il mio contributo. fotocopiare tavole sarebbe stato sleale - ed era impensabile rivolgersi ad una topografia, visti i prezzi.. ma se fossi riuscita a incidere direttamente i negativi delle tavole che avevo in mente.. ci avrei potuto spalmare l’inchiostro sopra e stamparle in serie! furono due settimane di delirio, mi ricordo di aver apportato le ultime rifiniture al littering - anche quello inciso e stampato o composto ceon dei timbri di gomma - in ostello a roma, su uno di quei tavolini destinati alla colazione. ormai non pensavo ad altro / non vedevo l’ora che tutto fosse finito. ricordo che nessuno comprò galaverna, ma il trinchero riuscì a scambiarne un paio di copie con altre autoproduzioni. credo che nessuno abbia sospettato della mole di lavoro che c’era dietro a ogni tavola, solo perchè erano stampate così bene che sembravano fotocopie. sob.a distanza di anni eccomi - in ferie forzate per una settimana - ad incidere la quinta tavola di un mini fumetto di un tizio che ha perso la testa per una grassona.grassona è una figata, chi sarebbe altrettanto folle da produrre un fumetto in questo modo? eh?